Si va per blog...
Così come certe mattine mi sveglio dicendomi - che fine ha fatto Tizio, bisogna che chiami Sempronio per avere sue notizie, capita che a volte faccia una passeggiata fra i blog che un tempo frequentavo con più assiduità, o che scopersi un giorno, per caso, e nonostante colpita, dimenticai subito, avvinta da altri turbini.
C'è anche il fatto, lo ammetto, che trovo il net alienante e dopo un po' sento l'esigenza di una bella doccia virtuale e non tocco la tastiera per un qualche tempo; anche per questo mi piace quando posso incontrare le persone che stanno dietro agli schermi o anche solo vederli in un altro contesto, le loro scritture su carta, i loro lavori, la loro faccia in fotografia.
C'è il rischio di una disillusione, è vero, ma è questo che mi piace, trasformare degli avatar in esseri umani.
Ieri era una di quelle giornate semi-nostalgiche.
Me ne sono andata in giro a cliccare qui e là e ho scoperto numeroso decessi. Non saprei come altro chiamare quei blog in cui l'ultimo post risale a un anno fa, "blog defunti" forse. Mi sono sentita triste, anche se so che dietro alla chiusura di un blog può esserci, e spesso c'è, una porta che si apre, nuove prospettive.
Per dirla tutta, infatti, un po' mi intimoriscono quelli che invece, scrivono ogni giorno, senza mai mancare ad un appuntamento. Li immagino sempre là, davanti alla tastiera come figure di sale, non fosse per le dita che battono nervosamente i tasti.
Se quindi, posso rallegrarmi per la nuova vita che si può celare dietro alla chiusura di un blog, ritengo la sua sepoltura, con qualche parola a commemorazione, necessaria.
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Un'iniziativa in piena fioritura è quella di Blog&nuvole che ha partorito il primo racconto illustrato che andrà in finale. Il testo, davvero "muito romantico" è di Aitan, i disegni sono di Eugenia Monti.