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giovedì, 08 ottobre 2009

Cose 'e pazzi!

La domanda sorge spontanea: con questo germogliare di musi rossi dappertutto com'è che il nostro primo ministro ha dalla sua il 70% degli italiani e, soprattutto, com' è possibile che sia lui e non i maledetti comunisti a governare?

E ancora: musi rossi, pidduisti, sinistrorsi, dove siete? Venite fuori se avete le palle invece di nascondervi dietro gli occhialetti di Franceschini e lasciare l'arduo compito dell'attacco frontale al povero Di Pietro!

postato da: sabrinamanca alle ore ottobre 08, 2009 00:21 | link | commenti (8)
categorie: politica

Commenti
#1    08 Ottobre 2009 - 09:42
 
...semplice: i comunisti sanno solo fare i benpensanti.
utente anonimo

#2    08 Ottobre 2009 - 15:56
 
 Di Pietro.

 Da quando ha ritenuto di venir percepito (e forse in quel momento aveva anche ragione) come l'unica vera opposizione all'attuale PdC ed al  Governo  è sprofondato in  un delirio di onnipotenza  che lo portano  oggi  a un continuo tentativo  di delegittimazione  delle  Istituzioni che  io personalmente  non sono disponibile ad accettare e che trovo anche  --- in questo particolare contesto storico ---   molto pericolosa.

In quanto al resto... tutti a continuare ad occuparsi del  B.  e nessuno  a ***pre*** - occuparsi del  "dopo B."  Perchè che ci sarà un  "dopo" ,  questo  è poco ma sicuro.    Almeno di questo sono sicurissima.
 
Che succederà dopo B:?
Questo  è   il vero problema  che non dovrebbe farci dormire la notte.

 Ma proprio perchè  questo  è il vero problema, è l'unico tema che nessuno affronta, perchè  è quello che fa  veramente paura. La verità è che nessuno    è preparato seriamente al  "dopo".

E' molto più facile e tranquillizzante e persino divertente, dunque,   continuare  a prendersela  con  B., indignarsi con  B., satireggiare con  B., ironizzare su B.

L'esistenza di  B. è una certezza rassicurante, è un collante,   è garanzia di identità, fornisce  un delizioso  senso del  "noi  buoni"  ---  "voi cattivi".

A me, invece,  B. interessa ormai molto,  molto  poco.   E'  il  "dopo" che mi  preoccupa di più, non tanto l'oggi.

Ma   alla fine,   poi   mi dico che, come sempre, la storia va dove pare a lei.

Ciao e sempre grazie per la pazienza
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gabrilu

#3    08 Ottobre 2009 - 18:06
 
Quoto <b>Gabrilu</b>.
Una vera e salda opposizione non esiste e quindi il futuro è molto, molto incerto. Salutissimi, Annarita
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente annaritav

#4    08 Ottobre 2009 - 18:27
 
Veramente tutta questo accerchiamento di comunisti mi preoccupa, eh eh.
Sono anche io in sintonia con Gabrilu, il dopo B è incertissimo, il PD non ha nessuna forza, l'opposizione è tutta estremamente debole e Di Pietro tuona. Mah. Comunque lasciatemi festeggiare lo stesso, anche se chissà se vedremo B alla sbarra, finalmente.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ermionee

#5    09 Ottobre 2009 - 13:29
 
Concordo con Gabrilù.

Riguardo ai comunisti che cita Sabrina, vorrei chiedere quali comunisti?
Mi pare siano divisi in diversi e troppi tronconi, sarà forse per la smania di potere? Sarà forse per i contributi che prende ogni partito? Io non voto da 2 anni e non voterò finche l'eta media dei politici non sarà intorno a 40. Basta con questi bacucchi con la demenza senile. 

W il cinghiale
utente anonimo

#6    09 Ottobre 2009 - 22:12
 
Penso anche io che il dopo Berlusconi non sarà semplice. Penso anche che Berlusconi incarna purtroppo il mito di alcuni italiani, tanti, e questo è peggio di B.stesso.
Per altro, a proposito di comunisti è B. che li vede dappertutto, io non ne vedo quasi più, e da tempo!
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#7    10 Ottobre 2009 - 22:35
 
Comunisti.

Il  gioire o il  disperarsi   per   la    supposta  (temuta o auspicata)    sparizione dei  "comunisti"   dipende molto   dal  significato che  ***oggi*** ciascuno di noi dà alla parola  "comunista". Non credi?

E' a   seconda del senso che ciascuno di noi dà a questa parola,  che  ciascuno di noi può disperarsi o rallegrarsi.

Le stesse parole non  hanno la stessa valenza  per tutti.

La parola  "comunista" evoca  in  ciascuno di noi  --- ne sono certa ---   immagini, storie, idee  della vita,  ideologie, fantasmi, ideali o incubi  del tutto diversi.

"Comunista", insomma, è una di quelle parole che oggi come oggi è meglio evitare.

Non perchè  la parola "comunista"  significhi  poco ma perchè, al contrario, evoca   e significa  (pur)  troppo.

E' ormai  una  "parola armadio".

Ciao.

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gabrilu

#8    27 Ottobre 2009 - 16:32
 
Forse Berlusconi ha delle idee che tirano troppo, o
forse ci sono delle tradizini che non hanno alcun intenzione di cambiare forma.

Certo è che in questi periodi l'anomalia umana prende maggior definizione.

L'aspetto crudo del manifestrsi degli eventi prende forma
e l'uomo sicuramente ne perde molto valore.

Ma quanto tempo ancora passerà,
fino a quando potremo continuare a parlare di uomini,
del loro valoro,
delle sane intenzioni,
se ogni giorno che passa ognuno di noi
continua ad alimentare fuoco al fuoco?

Politica,
la conquista per la spartizione del potere diceva M.Weber.
Che fare?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente JonniLogan

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