C'ERA UNA VOLTA UN RE

the blog thing

Chi sono

Blogger: sabrinamanca
Nome: Sabrina Manca

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
domenica, 18 maggio 2008

Omofilia e sterilità

Ieri si è svolta in tutto il mondo la giornata contro l'omofobia, il cui scopo principale è quello di depenalizzare l'omosessualità, ancora trattata come un crimine in più di ottanta paesi al mondo.
Su le monde di oggi un interessante articolo che traccia il cammino dell'omosessualità attraverso culture, religioni e secoli.
Uno stralcio riguarda l'evoluzione della considerazione dell'omosessualità in Francia:
(l'eredità cristiana, citata nella domanda, si riferisce al fatto che la religione cristiana, così come l'islam, anche se né nel corano né nella bibbia vi è alcun cenno all'omofobia, hanno sempre condannato gli omosessuali come criminali, perversi o malati)
En France, comment s'est effectuée la remise en cause de l'héritage chrétien ?

La remise en cause s'est effectuée grâce à cette véritable révolution politique et culturelle que fut la pensée libérale du XVIIIe siècle, qui prônait la distinction entre vie privée et vie publique et la protection de l'individu contre l'ingérence du pouvoir politique. Pour les philosophes libéraux comme Condorcet ou Bentham, unacte ne causant aucun tort à autruicomme l'homosexualité entre adultes consentants pouvait être condamnable moralement mais il ne méritait aucune sanction pénale ou civile. Plus tard, la révolution industrielle et la migration croissante des populations vers les villes ont permis aux homosexuels de prendre leurs distances à l'égard des structures sociales rigides des campagnes. Libérés des contraintes familiales de la vie rurale, les homosexuels ont pu assumer leur sexualité plus librement.

In Francia, come si è rimessa in discussione l'eredità cristiana?

Attraverso quell'autentica rivoluzione politica e culturale che fu il pensiero liberale del XVIII° secolo che raccomandava la distinzione tra la vita pubblica e la vita privata e la protezione dell'individuo contro l'ingerenza del potere politico. Per i filosofi liberali, come Condorcet e Bentham, un atto che non causasse alcun torto ad altrui persona, come l'omosessualità tra adulti consenzienti, poteva essere condannabile moralmente ma non valeva alcuna sanzione penale o civile. Più tardi, la rivoluzione industriale e la migrazione crescente delle popolazioni nelle città hanno permesso agli omosessuali di prendere le distanze  rispetto alle strutture sociali rigide delle campagne. Liberi dalle costrizioni familiari della vita rurale, gli omosessuali hanno potuto vivere la loro sessualità più liberamente.

***

Ieri mattina, mentre sfamavo l'esserino, ho visto apparire sugli schermi di France 2 "nientepopodimenoché" la nostra "ministra per le pari opportunità" Mara Carfagna, citata per due ragioni; la prima è la sua bellezza che ne fa una delle deputate più avvenenti al mondo (qualcosa di cui andar fieri) e la seconda (qualcosa di cui andar fieri?), questa:

"al seminario Donna, vita e famiglia, da lei stessa organizzato, la deputata Carfagna afferma che «non c'è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare»
Queste affermazioni hanno suscitato lo sdegno di molti esponenti della comunità GLBT, tra i quali la deputata transgender Vladimir Luxuria che ha proposto un parallelo tra le parole della Carfagna e una  legge della Germania nazista  «che prevedeva l'internamento degli omosessuali ritenuti socio-sabotatori perché non in grado di riprodursi»
A sua difesa la Carfagna ha affermato che le sue parole citavano quelle del prof.  Francesco D'Agostino(ordinario di filosofia del diritto e membro della Pontificia Accademia per la Vita) che aveva definito le unioni omosessuali «costitutivamente sterili»" (fonte wikipedia)

Mi domando allora, gli uomini e donne incapaci di procreare hanno diritto d'amare, o addirittura, sono capaci di amare?
Sarebbe forse il caso di sottoporsi ad analisi approfondite per verificare la capacità di procreare prima di convolare a giuste nozze? Si dovrebbero annullare tutti i matrimoni in cui uno dei coniugi non è capace di procreare?
postato da: sabrinamanca alle ore maggio 18, 2008 08:57 | link | commenti (2)
categorie:

Commenti
#1   18 Maggio 2008 - 11:07
 
penso proprio chee tutti siano capaci di amare e che questo diritto sia bene resti sacrosanto... tutto ok? grazia*
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Gardenia

#2   19 Maggio 2008 - 10:31
 
tutto ok, grazia. Andrò a leggiucchiare il libro che hai messo in rete, sono curiosa.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sabrinamanca

Commenti