Mare mare

L'oceano è un altro mare.
Malgrado certe meravigliose apparenze l'onda fatale è sempre in agguato così come l'alta marea.
L'oceano è un mare per poeti e suicidi.
Il mio mare non contiene alcuna minaccia, è un mare sorridente anche se a volte pecca di spessore.
La sua trasparenza non invoca misteri se non, forse, nella stagione invernale, quando talvolta cede il passo ad all'opacità ad opera di un vento sferzante che mescola sabbia e detriti sballottandoli qua e là.
Guy de Maupassant (luglio 1882, Bretagna)
...La plage de Penmarch fait peur. C'est bien ici que les naufrageurs devaient attirer les vaisseaux perdus, en attachant aux cornes d'une vache, dont la patte était entravée pour qu'elle boitât, la lanterne trompeuse qui simulait un autre navire.
Voici, un peu à droite, une roche devenue célèbre par un horrible drame. La femme d'un des derniers préfets du Morbihan était assise sur cette pierre, ayant sur ses genoux sa petite fille. La mer, à quelques mètres sous elles, semblait calme, inoffensive, endormie.
Soudain un de ces flots singuliers, qu'on appelle des vagues sourdes, monta, venu sans bruit, le dos gonflé, irrésistible, et, escaladant la roche, comme un malfaiteur furtif, il emporta les deux femmes qu'il engloutit en un moment. Des douaniers, qui passaient au loin, ne virent plus qu'une ombrelle rose, flottant doucement sur la mer recalmée, et la grande roche nue, ruisselante...
La spiaggia di Penmarch fa paura. E' proprio qui che i pirati dovevano attirare i vascelli perduti, attaccando alle corna di una vacca, la cui zampa era bloccata perché zoppicasse, la lanterna ingannatrice che simulava un altro vascello.
Ecco, un po' a destra, una roccia divenuta celebre per un dramma orribile. La moglie di uno degli ultimi prefetti di Morbihan era seduta su questa pietra con la figlioletta sulle ginocchia. Il mare, qualche metro sotto di loro, pareva calmo, inoffensivo, addormentato.
All'improvviso, una di quelle onde singolari che chiamano onde sorde, salì, in silenzio, il dorso rigonfio, irresistibile e, scalando la roccia come un malfattore furtivo, trascinò con sé le due donne che inghiottì in un solo istante. Dei doganieri che passavano in lontananza, non videro altro che un ombrello rosa che galleggiava sul mare di nuovo calmo, e la grande roccia nuda, gocciolante.
Per diversi giorni ho trascorso le mattine e parte dei pomeriggi non lontana da quelle rocce e da "quell'onda sorda" e nemmeno sola, avevo sempre con me la mia piccolina.
Ora leggo con orrore che quelle stesse rocce non hanno mai smesso di uccidere alla chetichella, con il sangue freddo di chi non trema a causa della propria coscienza.
Ho trovato un'intera pagina dedicata ai misfatti di Saint Guenolé, ai suoi malefici sotterfugi, alla sua attesa paziente che nasconde una tremenda voracità.
Diversamente dalla prefetta noi siamo tornate, per buona sorte.