Grazie
Alle persone che mi hanno scritto salutandomi e manifestandomi un affetto che mi lusinga e mi riscalda il cuore. La nuova versione di Splinder non mi permette di fare nulla ed è grazie a un caso se posso scrivere ora questo post. Ho scritto alla redazione per chiedere lumi e una volta inviato il messaggio mi è comparsa davanti la vecchia piattaforma, cosi' ne ho subito approfittato.
Una volta mi dicevo che c'è un tempo per scrivere e uno per vivere. Confermo questa mia sensazione. Non è che non continui a seguire le avventure del nostro pagliaccio nazionale, né che non vada al cinema o legga dei libri, ma quando arrivo al dunque, e cioè sedermi e scriverci su, non riesco.
È una relazione confusa, quella con il blog perché è uno strumento e perché ci sono persone con le quali ho intessuto dei legami, più o meno profondi attraverso di esso.
Il blog è anche un luogo, e chiamarlo virtuale diventa davvero riduttivo poiché fa parte dei luoghi in cui vado a rifugiarmi o a cercare l'ispirazione, un luogo dell'anima.
E cosi', anche se non ci scrivo più con la frequenza di un tempo, leggo sempre i vostri commenti e ripasso a trovarvi, a leggervi. Volevo davvero dire grazie, e riflettere un po' insieme a voi su questo mezzo di comunicazione nuovo che suscita tante reazioni diverse e mette in luce, a volte involontariamente, tanta parte di noi. Un luogo che vive in noi anche se non lo frequentiamo.