Perdere peso restando in forma
Ci risiamo. Con la primavera ecco ritornare l'ossessione dei chili di troppo a cui si aggiunge, ogni nuovo anno, un ulteriore problema, messo in evidenza, neanche a farlo apposta, da un nuovo prodotto immesso sul mercato proprio per risolverlo!
Quest' anno negli scaffali della farmacia ci sono tutti gli ultimi ritrovati in fatto di integratori alimentari, bevande e unguenti vari.
Ma andiamo con ordine.
Non ci sono più, semplicemente, i chili di troppo, ci sono i chili messi specificamente su pancia, fianchi, natiche, braccia e, udite udite, perfino sulle guance! Per ognuno di questi problemi esiste un prodotto adatto ad eliminare senza sacrifici il rotolino malefico. Ci sono poi diversi modi di "ingozzarsi". C'è la ragazzina brufolosa che mangia a pranzo e a cena da McDonald, c'è la cinquantacinquenne in menopausa che trangugia chili di cioccolato fra un pasto e l'altro per consolarsi della ritenzione idrica e del rallentamento metabolico che la sua condizione comporta.
La fame arriva di mattina oppure di sera, si camuffa in desiderio di dolce o salato, di liquido o solido.
Per ognuno di questi comportamenti esiste un rimedio. Il che ci riporta ai nostri scaffali pieni di integratori e unguenti e al panico da "consiglio".
Che cosa scegliere fra un "bruciatore di grassi", un "dimagrante termico", un "sostituto del pasto", un "drenante purificante", un "idratante interno(???)", un "ventre piatto", un "coscia lunga", un "eliminatore di doppio mento", un "destressante serale" spesso in combinazione con un "attivatore metabolico mattutino", un "incorporatore di grassi", un "trasformatore di calorie" e qui mi fermo perché comincio ad avere la testa che gira e la pancia che protesta.
Come fare per dimagrire senza farsi troppo del male?
Il primo, ovvio, consiglio di un "professionista della salute" è andare da un dietologo e farsi una bella chiacchierata. Si scoprirebbero cose che molti mortali non possono neanche immaginare.
Ad esempio quali sono i grassi, quali gli zuccheri lenti, quali i rapidi, e quale percentuale di ognuno di questi si dovrebbe mangiare Oppure ancora quale dovrebbe essere il nostro peso in base alla corporatura, e alla nostra attivita fisica. E infine si comincerebbe a introdurre il concetto di caloria che è essenziale per una dieta corretta ed efficace.
Se non si vuole andare dal dietologo, si può sempre seguire il buon senso, direte voi; si scopre allora che il buon senso risulta essere il nemico più feroce della stragrande maggioranza di donne a dieta.
Insomma, la dieta ideale di molte persone (spesso, molto spesso, donne) rispecchia esattamente lo stato di confusione mentale nella quale sono immerse.
Meglio la dieta della mela, della lattuga o della carota? Meglio bere litri di brodo per una settimana oppure mangiare solo frutta e verdura rimediando una colite furiosa, una diarrea devastante (ah la diarrea, amico ideale di ogni pessima dieta che si rispetti!) e uno svenimento di qua e di là, tanto per gradire?
Il paradosso del mio mestiere fa che io sia costretta a dire che è proprio grazie alla marea dei prodotti succitati che riuscirete a perdere i vostri chili di troppo. Un pessimo paradosso.
Io tento di superarlo, per prima cosa, evitando di farmi sentire dal mio datore di lavoro mentre consiglio un prodotto dietetico, e poi, cercando di trovare, insieme al cliente un modus in rebus.