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domenica, 30 settembre 2007

Notti bianche

Alle 03.30 della notte del primo sabato d'autunno, a Parigi est, per ogni edificio c'è in media una finestra illuminata.
Questa la constatazione che ho avuto modo di fare.
Gli edifici considerati sono decine (abito al nono piano quando la maggior parte dei palazzi arriva a sei).
Mi sembra quindi d'aver ottenuto dati nel complesso realistici.
Mi piacerebbe sapere da voi di altre città.


Ho finalmente assolto all'impegno solenne di terminare la trilogia di Jason Bourne.
Scoprendo con malcelata soddisfazione che mia figlia odia quanto me gli inseguimenti in auto.
La sage femme dice che fintanto che il bebé è nella pancia possiamo crogiolarci nella convinzione che la pensi come noi, mentre quando viene fuori, allora si presenta qualche divergenza.

Parlavo con un padre, ieri. Mi diceva che la figlia, da qualche tempo, ce l'ha con loro.
Lei ha appena otto mesi. Un po' presto mi dico, ma  che ci vogliamo fare.

Vi saluto. Un'altra finestra si accesa nell'immobile e mi obbliga a spegnere la mia per mantenere intatto il valore della statistica..

Buona notte

postato da: sabrinamanca alle ore settembre 30, 2007 03:49 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni
mercoledì, 26 settembre 2007

Notti Nere

Cominciano a materializzarsi le mie angosce più nere, mi sveglio di soprassalto, scuoto la piccolina, la molesto perché dia segno di sé. Quando lo fa mi rimetto a dormire ma solo per poco. Altri pensieri neri fanno la fila, sgomitando, urlando e mostrando il biglietto che darebbe loro il diritto di conquistare i primi posti.

Davvero curiosa è la mia recente passione smodata per i noir.
Io che appena qualche mese fa mi immaginavo immersa nella "recherche" di Proust, mi vedo invece dipendere fisicamente dai polizieschi più neri e trucidi. Il già citato David Peace, ovviamente James Ellroy, Robin Cook, e il francese Manchette. Sono poi diventata fan dei film d'azione (???) e mi sono aggrappata con ardore alla trilogia di Jason Bourne.

A proposito di film, stasera sarà in sala per la prima volta l'ultimo lavoro di Sidney Lumet, Before The Devil Knows You're Dead.
Aspetteremo qualche giorno prima di precipitarci in sala, per evitare l'orda ma sono impaziente.

Ho visto invece "mio fratello è figlio unico" di Lucchetti.
Unica delusione: l'assenza della canzone di Rino Gaetano nella colonna sonora.

postato da: sabrinamanca alle ore settembre 26, 2007 10:37 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni
martedì, 25 settembre 2007

Post-partum

questo martedì mattina merita un post prima e una bella passeggiata, poi.

Ieri ho partecipato al corso di preparazione al parto con il mio compagno.

Sono state tre ore intense in cui i padri sono stati messi al corrente del lavoro delle madri nelle sedute precedenti e insieme abbiamo visitato le sale di travaglio e tracciato a grandi linee il giorno X.

Il mio compagno sarà con me durante tutto il travaglio ed il parto, se tutto va bene, ovviamente.

La stanza dove dovrei passare non poche ore mi ha fatto venire la voglia di restare a casa il più possibile mentre le stanze dove ci trasferiranno in seguito sono singole e molto accoglienti.

Inoltre, i nostri cuccioli staranno sempre con noi, non dovremo andarli a vedere nello zoo comune mentre piangono soli e disperati in mezzo ad altri soli e disperati come loro!

Al ritorno ci siamo dovuti sdraiare e riposare entrambi.

Anche per il papà a venire è stato un parto!

Oggi comincia ufficialmente il mio congedo maternità. Ciò significa che ho il diritto ad una retribuzione compensativa dello stipendio che sembrerebbe "interessante".

Vedremo.

Intanto è una splendida giornata di sole (sinora) e merita un'oretta al parco con un libro da terminare.
Per l'occasione è 1977 di David Peace. Un poliziesco trucido, oscuro e ben scritto che mi riporta ricordi dolciamari (dolci ora, a quel tempo, amarissimi) della vita nel nord dell'Inghilterra.

p.s. mi scuso ancora di non rispondere ai commenti singolarmente, mi sento davvero in colpa ma è più forte di me, non gliela fo'. Non è definitivo (solo la morte lo sarebbe, apparentemente) ma ora è così.


postato da: sabrinamanca alle ore settembre 25, 2007 09:35 | link | commenti (8)
categorie: riflessioni
sabato, 15 settembre 2007

Istantanee

 

Lavori d’intelletto e lavori di gomito

 

In questi giorni l’insonnia è sparita come d’incanto.

Il motivo? Sto lavorando in casa come non facevo dai tempi della pancia vuota.

Lavo i vetri, passo lo shampo all’odiosa moquette, riordino i libri secondo la casa editrice.

Mi sono posta il problema di trovare un altro sistema o di metterli in ordine sparso ma è più forte di me, l’uniformità dei colori e della dimensione mi rassicura.

Abbiamo soprattutto delle edizioni tascabili, Folio, ma anche due serie poliziesche molto robuste, Rivages noir e Gallimard. Ci sono le traduzioni curate dalle edizioni 18/10 e un’infinità di altre.

Adoro riordinare i libri, soprattutto quando non sono stati scelti da me. Sono infiniti piacevoli incontri.

Alcune copertine  mi ispirano tenerezza e attaccamento, altre ostilità, altre ancora indifferenza.

 

Mi piace leggere la quarta di copertina e decidere che posizione merita questo o quell’altro romanzo, separare i classici, i romanzi di “genere”, i saggi, la poesia, il teatro. E’ in questa discriminazione che mi accorgo di quanto labili siano i confini, sempre che ne esistano, fra un genere e infiniti altri.

Ieri, osservando le pile di varie altezze e colori che si levavano come sottili grattaceli dal suolo pensavo, che meraviglia, tutto questo è una parte di noi, di ciascuno degli autori, è un pezzo di vita, reale o trasformata, una storia che mi ha voluto raccontare, una storia che non poteva fare a meno di raccontare. Davvero i libri sono un’invenzione miracolosa

 

Tengo in tale considerazione il riordino dei libri da non vederlo come un semplice atto di ménage casalingo.

Per questo, ogni tanto, esausta mentalmente, mi metto a lavare una finestra.

 

Stanotte ho fatto tre sogni che riguardavano l’ascensore di casa (abitiamo al nono piano).

Al mio compagno li ho raccontati ottenendo questa profonda riflessione – i tuoi sogni rappresentano senza dubbio un rifiuto della gravidanza -.

Siete curiosi di dire la vostra?

No? Tanto meglio, i sogni interessano solo chi li fa, tutti gli altri li trovano d'una noia mortale.

Al punto che alcuni si fanno pagare per  sorbirsi tutta la manfrina.

Si? Lasciate perdere, sono sogni che hanno annoiato anche me mentre li sognavo e la risposta del mio compagno non ha per scopo che il desiderio di farmi imbestialire.

La vendetta è arrivata puntuale: la mammina incinta stamattina aveva una voglia incredibile di croissants au beurre, e come si fa a non accontentarla, col rischio poi di partorine una bambina con la faccia a quarto di luna!!!

Il paparino in fieri è dovuto partire alla ventura e cercare una panetteria aperta.

 

A proposito, conoscete l’origine dei croissants?

 

postato da: sabrinamanca alle ore settembre 15, 2007 11:03 | link | commenti (13)
categorie: riflessioni
venerdì, 14 settembre 2007

Istantanee


Prospettive

La sage femme al corso di preparazione al parto: non dovete meravigliarvi di sentirvi stanche, spossate. Sappiate che portate addosso da qualche mese, giorno e notte, dieci chili.

Io che ero convinta di portarne al massimo sei, all’improvviso sento uno strappo alla schiena che si piega in avanti: sono i quattro chili in più.

 

La gravidanza mi ricorda per certi versi una malattia, un incidente invalidante o la vecchiaia, nel senso che rimette in discussione gesti, abitudini che sembravano acquisiti per sempre.

Portare due buste della spesa, passare l’aspirapolvere, inchinarsi per un qualsiasi motivo, sedersi, allacciarsi le scarpe, depilarsi, rigirarsi nel letto, stiracchiarsi, camminare evitando il passo del gambero, terminare una pizza, trovare la buona taglia di pantaloni, mangiare tutto ciò che consigliano di mangiare evitando tutto quello in gravidanza a detta dell’uno o dell’altro si dovrebbe evitare.

La vita di tutti i giorni diventa così una sfida continua. Una battaglia da vincere o almeno alla quale sopravvivere senza troppi danni.

 

Insofferente alla bieca dipendenza (chiedere al mio compagno di allacciarmi le scarpe da tennis) ho comprato due paia di ballerine (scarpe ideate per la prima volta in Francia).

Le ho misurate in una giornata che potremmo definire calda e dopo una passeggiata affinché i piedi raggiungessero il massimo gonfiore consentito.

Non era abbastanza. Continuerò con le scarpe da tennis e attenderò ancora un mese e mezzo per smettere le ghette da pachiderma e indossare le scarpine da favola.

 

Non vedo più il mio inguine. Mia figlia me lo impedisce. Devo ricorrere sempre più spesso allo specchio. Immagino che sia lo stesso per qualcuno con una pancia senza bambino.

Sino ad ora sono ingrassata di dieci chili. Quando guardo il mio ventre nel bagno non riesco a ricordare come fosse senza la mia bebette dentro. Il mio ombelico è completamente dilatato e una linea scura lo collega al pube. Le vene, anche le più grosse son ben visibili. Attraversano l’addome così come il petto come una tela di ragno. Il mio profilo è davvero stupefacente.

Mi chiedo dove siano andati a finire gli addominali ma del resto un giorno o l’altro le nostre strade dovevano pur separarsi. Spero non per sempre.

 

Fino a qualche tempo fa quando mi svegliavo mettevo subito la mano sul ventre per accertarmi che ci fosse ancora.

Quando facevo pipì mi meravigliavo che, svuotata la vescica, la pancia non si sgonfiasse anch’essa.

Finita la stagione del dubbio.

 

postato da: sabrinamanca alle ore settembre 14, 2007 08:48 | link | commenti (10)
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lunedì, 10 settembre 2007

Istantanee


Dieta consigliata in gravidanza


Fibre in grande quantità per contrastare la stitichezza

(frutta e verdura)

Vitamine e oligoelementi (ancora frutta e verdura)

Latte e formaggi che contengano calcio

Carne rossa che contenga ferro

Carboidrati da sostituire agli zuccheri semplici per contrastare il diabete gravidico.

Pesci che contengano gli omega tre

Frutti di mare (ricchi di ferro)

Uova (ricche di ferro)

 

Alimenti proibiti in gravidanza

Carne non perfettamente cotta (se vediamo una stria di rosso nello spessore della bistecca tanto vale immaginare che sia il sangue del nostro bambino versato da noi stesse!!!)

Motivo: toxoplasmosi (infezione da microorganismo che può causare malformazioni gravissime nel feto)

 

Verdura e frutta non perfettamente lavate (possobilmente disinfettate)

Motivo: idem

 

Insaccati ad eccezione del prosciutto cotto (e in alcuni paesi del crudo, Italia e Spagna,)

Motivo: infezione da batterio Listeria (ricorso ad antibiotici)

 

Frutti di mare non cotti sino al rigor mortis

Motivo: toxoplasmosi

 

Formaggi non pastorizzati e crosta (i formaggi francesi si mangiano con la crosta)

Motivo: listeriosi

 

Vino, birra e qualsiasi bevanda alcolica, fumo di sigaretta (inalato, passivo o attivo)

Motivo: l’alcol così come il fumo anche in quantità infinitesime nuoce alla crescita del feto, induce un ritardo importante nella crescita.

 

Caffé e bevande che contengano caffeina, consumare con moderazione

Motivo: bambino sottopeso alla nascita (risultati contrastanti sugli ultimi studi pubblicati. Astensione prudente)

 

Zuccheri semplici da sostituire con i carboidrati

Motivo: evitare il diabete gravidico (di cui, nonostante tenuto sotto controllo con la somministrazione di insulina, non è provata l’esistenza)

 

Uova crude, tiramisu, maionese

Motivo: salmonella

 

Sono inoltre da evitare:

 

Carni fritte con grassi cotti, formaggio stagionato, tonno e sardine in scatola, acciughe, sgombri, cefali, salmone, anguilla, caviale, panna, creme e dolci in generale, condimenti e cibi piccanti.

 

Fatte delle brevi considerazioni sulla presenza nella stessa lista di alimenti consigliati e vivamente sconsigliati quando non proibiti nello stesso tempo, ci si chiede ancora perché una donna in gravidanza sia stressata???

 

Dieta di Sabrina

Premesse: mani lavate con disinfettante diverse volte al giorno

Utensili lavati tre quattro volte in corso d’uso.

Primo trimestre

Frutta e verdura lavate più volte minuziosamente, col groppo alla gola. Tengo a precisare che mi sono astenuta dall’uso di aceto, napisan, detersivo per piatti e sapone, e questo è già segno di uno squilibrio non marcato.

 

Carne ben cotta (con molta acqua per inghiottire il boccone carbonizzato e filamentoso e lo stomaco stretto) pochissima per la non altissima qualità del mucchietto nero che tiravo fuori dalla padella.

 

Parmigiano.

Ricotta.

Pastasciutta.

Pastasciutta.

Pastaciutta.

Ravioli.

Gnocchi di patate.

 

Dal 3 al 23 aprile: riso, acqua di bollitura del riso, patate bollite

Causa: dissenteria gravidica

 

Una tartina al salmone affumicato pianta amaramente (sensi di colpa ai massimi valori)

 

Fra il primo e il secondo trimestre (in preda alla disperazione) ho elaborato una teoria secondo la quale gli alimenti congelati nel freezer distruggevano il toxoplasma. Teoria confermata in parte.

Le spore sopravvivono.

Gozzoviglia di carni quasi al sangue e salmone affumicato durata due settimane.

In seguito, causa dubbio amletico, ulteriore verifica e scoperta vile tradimento spore.

Ritorno all’ovile con orecchie basse e sensi di colpa in impennata esponenziale e autostima sotto i tacchi.

 

Secondo trimestre: (un mese passato in sardegna)

Carne rossa con vaghe striature rosate e meno carbone.

Formaggi assortiti, qualcuno con crosta.

Frutta e verdura lavata alla moda di mia madre (minuziosa ma non ossessiva)

Due fette di salsiccia ( a una cena con i miei più cari amici, metà dei quali tentava di impedirmi il gesto)

Prosciutto crudo come se piovesse

Cozze con aglio e prezzemolo, arselle, e frutti di mare assortiti

Tiramisu

Salmone e insalata di mare

Almeno un etto di mortadella

“Tartare” di pesce (pesce crudo macinato)

Insaccati di ogni natura in quantità modeste

 

Ritorno a casa:

proseguimento regime relax

 

Segnalo tentativo di corruzione di tale Sylvie che nella notte fra il 3 e i 4 settembre mi adescava ripetutamente con un bicchiere di vino, occhi dolci e fronte corrucciata (leggere: ma che cosa mai ti può fare un bicchiere di vino!!!). Salvata in angolo da Olivier che apostrofava di "insistente e petulante" la suddetta.

 

Terzo trimestre:

Sempre più rilassata ( presi cinque chilogrammi nelle ultime tre settimane)

Consumato in solitudine e silenzio un barattolo di nutella variamente accompagnato (crepes, mollica di pane, pistoccu, cucchiaino, dito).

Ulteriori segnalazioni seguiranno.

 

 

 

 

 

 

 

postato da: sabrinamanca alle ore settembre 10, 2007 09:46 | link | commenti (16)
categorie: riflessioni
venerdì, 07 settembre 2007

Istantanee

La paura

 

Dai primi mesi di gravidanza ho paura di tutto e tutti.

 

Ogni notte chiudo a chiave la porta dell’ingresso e spesso mi sveglio di soprassalto, sicura di avere degli estranei in casa. Nemmeno la presenza del mio compagno a fianco nel letto riesce a rassicurarmi. Questo non mi impedisce di chiedergli di andare a verificare. All’inizio si svegliava e sembrava capire quello che gli stavo chiedendo ma non si è mai alzato. Ora riesce persino a rispondermi continuando a dormire.

 

Una notte ho sognato che la nostra bebette, appena nata, gli cadeva dalle braccia e moriva. L’ho svegliato e gli ho annunciato che nessuno avrebbe mai toccato la bambina per almeno un anno.

 

Quando esco sospetto di tutti. I passanti nascondono segreti perversi. Le donne, soprattutto quelle che da tempo tentano invano l’inseminazione artificiale vorrebbero impedirmi di mostrarmi in pubblico. Vado in giro con le braccia prudentemente libere e tese in avanti per evitare tentazioni omicide e colpi dei frettolosi che sono i criminali più numerosi in città.

Il metrò ne è zeppo.

 

Al contempo sono affascinata dai fatti di cronaca nera. Ne leggo tanti, con avidità.

Leggo Simenon, Detectives, un settimanale con tutta la più becera cronaca nera e una raccolta di Liberation sugli omicidi più rilevanti per ferocia degli ultimi trent’anni.

Mi interessano soprattutto i serial killer ma anche i violentatori e gli infanticidi.

Ogni tanto mi chiedo perché ma senza voler veramente trovare un motivo. Saranni gli ormoni che sembrerebbero responsabili della maggior parte dei miei atteggiamenti inspiegabili.

 

Serie tv

Altra novità esclusiva  di questo ultimo mese.

Il mio rapporto con la televisione sino a qualche tempo fa si limitava a qualche telegiornale e documentario.

Ora seguo una decina di serie televisive anche se, non essendomi ancora perfezionata nella coordinazione e nel riconoscimento fra le varie (quasi omonime) spesso le confondo.

Alcuni esempi:

Doctor House

Desperate housewives

The West Wing

Life on mars

CSI (tutte le città, indifferentemente)

Numb3rs

Méthode Zoé

New York unità speciale

Spiriti criminali

Avocats et associés

 

Sono inoltre aperta a qualsiasi novità (traduzione: sono una pattumiera televisiva, ingoio tutto senza fare una piega)

 

postato da: sabrinamanca alle ore settembre 07, 2007 09:13 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni
giovedì, 06 settembre 2007

Reati che vengono reati che vanno
questa l'ho sentita stamattina e credo che la adotterò come citazione per qualche tempo:

mentre la sinistra progressista e estrema si accapigliano, i lavavetri continuano a lavare i vetri, impuniti!
(Vittorio Feltri, su radio Montecarlo)
postato da: sabrinamanca alle ore settembre 06, 2007 11:55 | link | commenti (3)
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Istantanee 

 

Al parco

Mademoiselle stamattina mi si è messa sullo stomaco. Ha puntato i piedi e mentre sto seduta tento di convincerla a cambiare posizione. Mi accarezzo il ventre esercitando una leggera pressione sugli spunzoni. Mi vengono le vertigini, un po’ per l’emozione, un po’ la digestione che finalmente si attiva.

 

Mentre sono impegnata nella suddetta operazione sento qualcuno chiedere ripetutamente scusa: è un omnino che stava seduto sulla panchina di destra, vicino a me. Mi volto e capisco che parla con me. Agita una sigaretta e si allontana accennando qualche mezzo inchino.

 

Vedo allontanarsi di spalle una ragazza minuta con una schiena diritta sulla quale sta incrociata una lunga sciarpa colorata. Accompagna due bambini in bicicletta. Chi la vedesse, come me, da dietro, e non riconoscesse la sciarpa (che utilizzata soprattutto in Africa e America Latina), non sospetterebbe  che sul davanti porta un bimbo di pochi mesi e pochissimi chili.

 

Il mercoledì i bambini non vanno a scuola e così, grazie anche a una bella giornata da inizio autunno, il parco stamane brulica di famiglie spezzettate, dimezzate, rimediate.

Bimbi in bicicletta ce ne sono tanti.

Credo che dovrò rimettermi anche io in sella se voglio dare l’esempio a mia figlia.

L’esempio, dicono, è migliore di qualsiasi discorso di principio o di intenti.

 

Una signora sulla settantina porta a spasso un grosso cane bianco dal pelo frisé. Solo che il suddetto sta sdraiato a mo’ di sfinge su un passeggino Chicco penultimo modello (ormai sono un’esperta) e scruta a destra e manca forse cercando un suo simile. Per sua sfortuna i cani in passeggino non sono numerosi stamattina.

 

Un ragazzo dai tratti somatici orientali mi gira attorno da quando sono arrivata. Ha scelto un tragitto fra due panchine a una trentina di metri dalla mia. Va dall’una all’altra passandomi a volte davanti, altre dietro. Ogni tanto si avvicina come per chiedermi qualcosa ma ogni volta desiste. Forse ha adocchiato la mia borsa?

Me ne vado con il dubbio. Certe persone non saprai mai che cosa vogliono.

 

La forma della mia pancia è esattamente quella di un pallone incastonato proprio sotto all’arcata delle costole. Un grosso pallone di quelli che si gonfiano al mare per giocare a pallavolo, ma molto più pesante.

postato da: sabrinamanca alle ore settembre 06, 2007 11:48 | link | commenti
categorie: riflessioni
mercoledì, 05 settembre 2007

Quando tocca, tocca...

Al corso di preparazione al parto ieri si è parlato di donna e sessualità.
Abbiamo disegnato secondo le nostre nozioni e soprattutto l'immaginazione l'utero e la vagina e le loro modificazioni durante la gravidanza. Ci è stato poi chiesto se conoscevamo l'anatomia interna dei nostri organi genitali e riproduttivi. La risposta è stata un generale no.
Pochissime fra di noi avevano introdotto le dita nella vagina per la curiosità di saper come  era fatta o per sentire il collo dell'utero.
Da qui siamo passate a parlare di come avevamo vissuto la sessualità nei primissimi anni di vita quando per un bambino è spontaneo toccarsi gli organi genitali per provare piacere.

Ed ecco spuntare dal passato alcuni ricordi.
Per prima la sensazione di vergogna quando mia madre mi gridò con occhi di strega di smetterla di strofinarmi e di non farlo mai più, hai capito? Mai più.
Poi la scoperta sconcertante del "terzo buco".
Ero alle scuole medie e un'amica mi raccontava per l'ennesima volta come si facevano i bambini.
Decisa ad andare fino in fondo, appena tornata a casa mi guardai con l'aiuto di uno specchio. Non ebbi il coraggio di divaricare le labbra della vulva e così mi convinsi che il foro adibito alla penetrazione fosse la vescica.
Il giorno seguente dichiarai: quel buco è troppo piccolo. Bisogna essere pazze per fare un bambino!
L' amica mi spiegò l'esistenza del terzo buco e, una volta verificata incredula l'informazione, trascorsi il resto della giornata nella meraviglia.
Io che credevo che il mio corpo non avesse più nulla da rivelarmi, mi trovavo all'improvviso davanti alla nozione di me come di qualcuno in un certo senso estraneo.

Mi chiedo come reagirò quando la mia bambina a tre o quattro anni si toccherà davanti a noi genitori.
Probabilmente mi verrà da ridere per l'imbarazzo e scapperò nell'altra stanza.

E voi, da bambini, come avete vissuto i primi stimoli legati alla sessualità?

postato da: sabrinamanca alle ore settembre 05, 2007 09:22 | link | commenti (4)
categorie: riflessioni