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martedì, 27 febbraio 2007

Sanremo

Vogliamo divertirci un po' a nominare l'innominabile?

Vogliamo snobbare ma con classe?

Vogliamo illuminare il lato oscuro?

Vogliamo trovare un santo su cui poter bestemmiare?


sanremoexclusive.splinder.com

e che lo spettacolo abbia inizio
(e finisca il prima possibile)
postato da: sabrinamanca alle ore febbraio 27, 2007 11:09 | link | commenti (10)
categorie:
lunedì, 26 febbraio 2007

Battere la fiacca

(oggi mi sento così):



spiaggia lunga_edit

Bate gnifa

 

Nessuna cosa al mondo xe più bela

de bate gnifa tuto ‘l santo dì

e compagnà co’ l’ocio garhe vela

fin che te vien la vogia de drumì

E colegai là sul sabion ardente

scoldasse i ossi soto ‘l mar d’istàe

e sta sentì che ‘l mar continuamente

el pianzota, cussì de fa pietàe.

E co s’ha ‘l sangue za ben brostolào

sogna de basi e d’ombra fresculina

e dormensasse, dopo un bel sussiào,

là soto ‘l sol, in mezo a la marina.


Biagio Marin


Ho ritrovato questa meraviglia qui
(non capisco proprio tutte le parole e così, se qualcuno avesse la "traduzione" in italiano...)


postato da: sabrinamanca alle ore febbraio 26, 2007 12:06 | link | commenti (6)
categorie: poesie
domenica, 25 febbraio 2007

THE BLOG THING

anno 0:  giorno sesto

Riassunto delle puntate precedenti: (siamo già alla quarta; porca iperbole!)

La coraggiosa imprenditrice nonché blogghista impenitente, sabrinamanca alias alessandraeco, decide di aprire un’agenzia di soccorso blog. Detto (più o meno) fatto. Acquista a credito i mobili per l’ufficio, affitta in nero una stanza, comincia a tappezzare la community con una pubblicità battente.

Reperisce una cliente alla quale scuce duecento euro con la tecnica dell’ipnosi cara al suo maestro, il mago Giovannino di telecì.

Il governo Prodi cade e si rialza. Si è sbucciato un ginocchio e ha perso la laicità.

 


Che domenica, ragazzi!

Ancora non mi rimetto dall’emozione.

Tanto per cominciare ieri notte sono stata sveglia sino a tardi per seguire gli sviluppi dello sciopero degli inservienti della nave-traghetto A-scabbia nel porto di Torres che ha raggiunto picchi di tensione davvero drammatici.

I carabinieri, giunti a coadiuvare l'azione della polizia marittima, dopo essersi consultati lungamente con le radio sono scesi dalle auto e hanno circondato la nave.

Gli inservienti allora si sono messi a lanciare loro coperte piene di peli di culo, scarafaggi e vomito secco da maldimare.

La mossa imprevista ha fatto perdere la concentrazione ai valorosi che  sono affondati nella melma torrida sino alla cintura.

L’appuntato Colabrodo ha tentato senza successo di scalare l’imbarcazione. E’ stato fermato a suon di RANDELLATESULLEUNGHIE dal leader del comitato degli hommesdechambre.

Immaginate il mio stupore quando d’un botto ho realizzato che le armi utilizzate per procurare infiniti lutti agli achei altro non erano che le preziose gambe del mio tavolo da lavoro.

Mi sono contorta in mille spasimi. Fortunatamente la rissa è stata sedata grazie all’arrivo di don Gavvino, il parroco di Santa Pacs.

La chiesetta roman(T)ica di Santa Pacs è situata sul bordo della rocca che si affaccia sulla minuscola ma deliziosa baia di San Gavvino (non don Gavvino).

Una triste statistica recita però che vi si celebrano più funerali che matrimoni.

Sembrerebbe infatti che tutti gli infelici, etero-bi-tri e tetri sessuali nonché le coppie di fatto, come un’amica di mia nonna e la cugina, rincoglionite e ridotte al lastrico dalla pensione sociale, si rechino alla chiesa con l’intento di celebrare un matrimonio d’amore e d’amicizia ma, scacciati/e dal Tenebrosum Diktat di Ratzi e costretti nella contemplazione di un siffatto splendido panorama, non trovino altra strada che quella, granitica e in pendenza, della rocca di san Gavvino.

Ma non perdiamoci in ciance.

Don Gavvino, il Salvatore, è giunto armato di santa pazienza.

Ha ricomposto il pasticciaccio.

Ha acquietato gli animi.

E ha delicatamente levato di mano agli inservienti le gambe del mio tavolo.

 

L’altra grande novità è la mia seconda cliente.

Eh si, perché credo di aver pescato un pesce moolto grosso, stavolta.

 

Questo il suo accorato messaggio:

 

Cara alessandradeco, sono qui per un restilizzo (si può scrivere "restilizzo"? si può perché io l'ho appena scritto)

non so se l'adotterò nel caso Ella voglia provvedere, ma faccia o non faccia con comodo; intanto io andrei a lincarla se cio non la disturbisce.

p.s.
un blog tipo lullina lullosa per me, no?

be' veda lei, eh?

ciao
p.s. questo il mio cellulare: 4848484848

Marialagnocca
 

 

Sono in fibrillazione. Primo perché il blog della suddetta Gnoccona è stravisitato da ipotetici utenti-clienti( non sono del genere ti amo che se tu non mi ami/ma se mi ami è meglio/mi fai piangere sei un bastardo/quando fai così ti amo anche di più ma bisogna pur accontentarsi). Secondo perché il sito in questione è perfetto, non ha una stramaledetta virgola fuori posto ergo...

E' maria che sta attraversando una profonda crisi anche detta blog-esistenziale.

E come il mago Giovannino insegna,  un paziente depressivo-reattivo è il principe dei clienti.

Controllo il credito sul cellulare: merd...ho due euro e cinquantasette centesimi.

Tento un classico del genere.

- Pronto? Marialagnocca?

- Si? Sei alessandraeco? Che piacere!

- Marialagnocca mi senti?

- Si, io ti sento benissimo.

- Scusa, ma non sento nulla....pronto, pronto (a questo punto mi dovrebbero essere rimasti cinquantotto centesimi)

 

Riattacco.

Aspetto.

 

Niente.

Questa dev’essere una dura.

 

No, no, eccola.

- Pronto, sono Marialagnocca.

- Ciao Maria, ora ti sento benissimo.

- Bene. Per cominciare grazie di cuore per avermi subito chiamata anche se avevi solo due euro e cinquantasette centesimi di credito e ne hai spesi uno e novantanove per farti richiamare. Lo apprezzo davvero.

- (questa mi ha “sgamato”; meglio star zitta e vedere dove vuole arrivare, tanto paga lei).

- Ti starai chiedendo perché mi rivolgo a te visto che ricevo più visite della tomba di Jim Morrison al cimitero monumentale di Père Lachaise e che il mio blog non ha una stramaledetta virgola fuori posto...

- (fremo per intervenire ma la tecnica del silenzio di Giovannino è infallibile se solo si ha il coraggio di praticarla sino in fondo).

- ...beh, il punto è proprio questo. La perfezione mi sta uccidendo. Soffoca ogni mio impeto non-dogmatico-spontaneista.

Ti faccio un esempio: ieri sera sono andata a mangiare la pizza con il mio amico Tommasinu Oldenu. Mi ha fatto due palle così con una crisi di bile contro i suoi lettori. Al punto che quando passava qualcuno davanti al suo tavolo, lui lo tirava per la giacca e gli urlava - hai letto il mio ultimo romanzo?- se quello rispondeva di si, gli sputava in faccia, se invece strabuzzava gli occhi e gracchiava - ma chi cazzo sei!!!?’?? - allora, fatto ancora più imbarazzante, lo baciava in bocca con lingua, saliva e tutto.

Quando sono tornata a casa, complice un vaporoso Chianti, avrei avuto voglia di trascrivere un poema in versi liberi che faceva più o meno così

(urlato con voce impastata e roca)

Peto e Ripeto

Parole mute, odorose di pudore

Trovano un pertugio

E si confondono tra effluvi (escatologici)

Di un’eiezione eterna.

 

Così tu, poeta dell’ovvio

Non taci i tuoi mal di pancia

Ma avanzi ci offri dell’escrezioni tue

Non mature per sortire indenni

 

Non esiste dio né creatura

Né logica né certezza

Né parole né teoria

Solo un fiume di vino dove affogar la testa

Un attimo prima che ci porti via

 

E l’attimo in cui il poeta

Di lunghi bislacchi versi

Non ha più peso

L’attimo in cui tutto rimpiange

Di fatto e di non fatto

E’ l’attimo in cui solo,

vive.

 

Avevo un’energia dentro di me, sapessi! Una forza che guidava la mia scrittura automatica.

André Bréton mi strattonava radioso di Chianti e della transumanza vicendevole delle nostre anime. Capisci ciò che intendo? Parlo di un’esaltazione DAVVERO LIBERA e invece...invece il senso di colpa mi ha inchiodato alla colta ragionevolezza e ho scritto un post brillante, arguto, provocatorio, amaro e ampiamente condivisibile.( qui)

- (scelgo il silenzio. E’ crudele lo so, ma ho novemila euro di debiti)

- E’ così grave?

- Senti, fammici pensare un po’ su. Un modo lo troveremo. Comincia a lavorarci un po’ da sola. Fammi un resoconto dettagliato della tua infanzia, padre madre fratelli sorelle gatti vicini . Tutto.

Su un punto non transigo: la terapia relazionale si paga.

- Certamente, ci mancherebbe altro. Ti mando subito un vaglia postale. Quanto ti devo?


E il settimo giorno alessandraeco si riposò.

 

 

 

postato da: sabrinamanca alle ore febbraio 25, 2007 17:42 | link | commenti (8)
categorie: the blog thing
giovedì, 22 febbraio 2007

THE BLOG THING

Riassunto delle puntate precedenti (siamo a tre, imperdibili episodi)

sabrinamanca cambia nome e lavoro: diventa alessandraeco, dispensatrice gratuita ( ma sotto sotto c’è puzza di truffa) di servizi bloggerari (titoli, commenti, link, profili, relookaggio completo del blog...)

S’indebita discretamente per mettere su uno studio professionale-professionale.,  seguendo le direttive del mago Giovannino e attende con ansia d’esser operativa.

 

Nel frattempo cade il governo Prodi.

 

Sembrerebbe che abbia già reperito un pollo(alessandraeco, non Prodi), ops, una cliente.

Ha l’ennesimo battibecco con sua madre (vi avevo già parlato di mia madre? No, no. Credo di no.)

Prego la giuria di non tenere conto di quest’ultima affermazione.

 

Anno 0: giorno terzo

 

Vi ricordate della mia cliente, mortenelcuore89, e dei problemi che il suo blog “lasciate ogni speranza, voi che entrate,” stava creando alla sua vita virtualo-sentimentale?

Abbiamo avuto un intenso scambio telefonico.

Da casa di mia madre.

Io infatti faccio parte di quella categoria che ha rinunciato al telefono fisso per una questione di principio e di etica e si piazza a casa di parenti amici per fare le cosiddette chiamate lunghe.

 

- Ciao mortenelcuore89. Ho dato un occhiata al tuo blog e ho alcune soluzioni da proporti.

- Wow, figo! Spara, dai!

- Beh, per prima cosa il titolo, poi lavoreremo un po’ sui colori dello sfondo e il contenuto dei post. A proposito, hai parlato a tuo padre della, ehm, remunerazione del servizio?

- Ma sei matta? Ti ho detto che glieli soffiavo, i verdoni, mica posso andare a chiederglieli. Me ne sgancia già trecentocinquanta a settimana, mica posso strafare.

- Trecentocinquanta(calcare su ogni sillaba, alla sarda)???? Madonnina santa! (dovrei dire piuttosto “la bagassa tua” ma sto tentando disperatamente di sdoganarmi dalla mia isolitudine)

- Non preoccuparti dei soldi. Li troverò. Per il momento lavoriamo sull’essenziale.( questo è lei che lo dice, non io)

- D’accordo. (questa, invece, sono io). Parliamo di titoli, ne ho qui alcuni che potrebbero fare al caso tuo:

domanièunaltrogiorno.splinder.com

blognuovovitanuova.splinder.com

primaveradellavita.splinder.com

lallegriadelgiorno.splinder.com

- Sai Ale (mi fanno incazzare a morte quando mi chiamano Ale. Ma secondo loro, perché avrei scelto Alessandra se era per farmi apostrofare come un pirla qualunque?), ho avuto un’idea geniale:

 

comesicambiapernonmorire.splinder.com

 

- (devo ammettere che non è male. Testimonia della presa di coscienza del suo pessimismo e della volontà ferma di un cambiamento)
Mi sembra che dovremmo eliminare il concetto di morte, in generale: lo vedo pesante. Ne convieni, mortenelcuore89?

- Può darsi che tu abbia ragione, in fin dei conti.

- Senti questa:

 

teneraviolenta.splinder.com

 

questo è perfetto. C’è la tenerezza, l’allusione alla violetta, e la componente aggressiva della tua depressione latente.

- Si, si. Mi piace da morireeeeeee

- Perfetto ti manderò all’indirizzo di posta le prove del blog.

- Uau, a presto Ale.

 

Sento gli occhi di mia madre puntati su di me con disprezzo appena velato.

- Che hai da fissarmi? Tanto lo so che cosa vuoi dire. Che sono come mio padre, una buona a nulla che non riesce mai a farsi rispettare. Che se non ci fossi tu starei a chiedere l’elemosina seduta per terra in angolo. Che non troverò mai la mia strada perché non so fare nulla, non ho idee e so soltanto venire da te per pranzare, fare telefonate dal tuo fisso e chiedere un prestito “solo sino a fine mese”, di tutti i mesi....(mia madre è andata via dopo il Che hai da fissarmi? Credo che sia in cucina a preparare il pranzo)

 

 

 

Per il resto, giornata morta. Gli inservienti della nave-traghetto A-scabbia tengono ancora in ostaggio le gambe dei miei due tavoli da lavoro e non sembrano voler mollare.

La compagnia telefonica “telefacciotuttoioanchelaspesa” non s’è degnata di cominciare le pratiche per l’allaccio della linea, senza, previo pagamento all’atto del contratto, dicono. Ma da dove li tolgo ottantanove euro in contanti?

 

Ricevo stamattina due poesiole dall’utente morboperenne:

 

malata d’agonia

feroce

del fiume (di sangue)

ricerco agognata

la foce

 

propongo la modifica seguente:

togliere “agognata”.

e:

Il morso dell’asino

è per sempre.

Nessuna modifica: è perfetto così.

 Purtroppo sono servizi gratuiti.

 Penso e ripenso a mia madre e mi incazzo a morte.

Allora, proprio mentre lei porta in tavola gli spaghetti ai pomodorini che io adoro e che devono essere mangiati caldi, lascio la stanza e mi attacco al suo telefono fisso.

- pronto, mortenelcuore89?

- Ah ciao Ale

- (putt....) Questa è una telefonata registrata. Conta sino a dieci  guardando fisso il ritratto di Berlusconi che hai sulla parete sopra il telefono e quando avrò finito di contare sarai in trance e farai solo quello dico io. Uno, due...dieci. Ora, sempre tenendo la cornetta ben aderente all’orecchio, dirigiti verso la camera da letto dei tuoi genitori. Apri il primo cassetto del comò, alla destra del letto. Nel borsello di tuo padre ci sono due o tre scomparti. Non aprire quello esterno, dove ci sono soltanto due profilattici Durex, secchi e sbiaditi. Nel mezzo, assieme al passaporto, troverai il fascio dei biglietti. Ce ne sono parecchi? Immagino di si. Tirane fuori uno verde e due gialli, per il momento basteranno. Richiudi il portafoglio, il cassetto e la porta della stanza. Ora metti i biglietti in una busta con il seguente indirizzo:

 Agenzia di pronto soccorso bloggerario s.r.l

Di Alessandra Eco

Via Santa Gavinuccia martire

p.sso ex Rivendita bombole e affini Pinna

071110000

Tattari (TT)

Hai fatto? Bene. Ora vai alla posta, compra un francobollo e spediscila.

Quando sarai tornata a casa, poggerai la cornetta sulla base, guarderai di nuovo il ritratto di Berlusconi e non ricorderai nulla di quello che è successo.

 Gli spaghetti si sono raffreddati e mia madre mi fissa con sdegno.

- Sei incredibile. Non ti va bene niente di quello che faccio. Non agisco e sono una vigliacca. Opero, e sono solo una delinquentella da quattro soldi. (Mia madre s’è messa a letto per una pennichella, ho dovuto perciò pronunciare il mio discorso a bassa voce per non svegliarla)

Se tutto va bene in due giorni avrò i soldi per pagare il telefono.

Sento che tutto procede per il meglio!



Ogni riferimento a fatti e person(aggi) è puramente casuale

 

 

 

 

 

 

 

postato da: sabrinamanca alle ore febbraio 22, 2007 10:58 | link | commenti (13)
categorie: the blog thing

 Sono troppo delusa, amareggiata, schifata, incazzata.
 Sono troppo tutto.
 Chissà se mi riprenderò.

Credo che l'unica sia addormentarmi su un raccontino normando di Maupassant, tanto per ricordare che esiste ancora qualche motivo per dimenarsi e tentare di respirare.
postato da: sabrinamanca alle ore febbraio 22, 2007 00:28 | link | commenti (5)
categorie: riflessioni
mercoledì, 21 febbraio 2007

Vergogna!

senato(5)Senato, la maggioranza non c'è
Battuti sulla politica estera

Mancano 2 voti. Prodi alle 19 sul Colle

D'Alema a Palazzo Madama dopo aver difeso la presenza italiana in Afghanistan, e nella replica rivendicato la discontinuità del multilateralismo, aveva detto: «Sarebbe grave non trovare il consenso in Senato». Alla fine non ha raggiunto il quorum di 160 voti ottenendone solo 158. Il centrodestra invoca le dimissioni del governo. Vertice a Palazzo Chigi, consiglio dei ministri alle 18 e 15 e alle 19 Prodi salirà al Quirinale. I segretari di Prc Giordano e Pdci Diliberto: «Il Governo deve andare avanti».
www.unita.it
postato da: sabrinamanca alle ore febbraio 21, 2007 19:18 | link | commenti (2)
categorie: politica, breaking news

THE BLOG THING

 

Riassunto delle puntate precedenti (solo due).

L’utente splinder sabrinamanca, stufa della sua professione ben pagata e del contratto a tempo indeterminato crede di aver avuto un’idea geniale: aprire un’agenzia di pronto soccorso blog, e fornire agli utenti di splinder ma non solo, tutti gli strumenti necessari per ampliare la visibilità del loro blog.

Carica di fiducia, si indebita per circa diecimila euro per l’affitto di un buco e l’acquisto di arredi e computer, per dare inizio alla sua probabile folgorante carriera.

Ha infatti già ricevuto la mail di un possibile cliente da pelare.

Ho dimenticato di dire che ha adottato un nome professionale ed evocativo Alessandra (perché avrebbe sempre voluto chiamarsi così) Eco (il perché sembra chiaro, almeno a me)



Anno 0: giorno secondo

 

Mail ricevuta: 1

oggetto: aiutooooooooooooooo


karissima Alessandra,

sei mika parente di Eko,  del nome della rosa?

Ke kulo, aver letto il tuo annuncio oggi, sono proprio nella merda.

Da circa due mesi ho aperto un blog di kui allego  titolo

 

 

 lasciate

 

 

e c’è un tizio ke mi commenta tutti i giorni.

Si kiama inguaribileoptimista ed è un figo, davvero. Lui però pensa

ke io sia troppo negativa e dato ke è sotto fluoxetina da quando

la ex l’ha mollato perké scriveva tutti i giorni dei kommenti sul mio

blog, dice ke non può mettersi con un’altra sfigata.

Aiutami a fare un blog che gli faccia kambiare idea ti prego.

 

P. S. Lo so ke per un relookaggio di tutto il blog kiedi un pikkolo

contributo ma sono davvero al verde. Forse posso far sparire due o tre

verdoni dal borsello di mio padre: ti farò sapere.

 

Ti prego, ti prego, ti prego aiutami se no, non so più se vale la pena di vivere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 

mortenelcuore89

***

oggetto: RE  aiutoooooooooooooooo


Carissima mortenelcuore89,

no, purtroppo non sono parente di Eco, quello

del nome della rosa, non per ora almeno.

Ho avuto modo di osservare con attenzione il tuo

blog  devo ammettere che il tuo amico non ha poi

torto. Il titolo è vagamente inquietante e il fatto

che lo sfondo sia nero, i post grigio ardesia e

i commenti color ebano egiziano non aiuta né la vista né il morale.

Tuttavia mi sento di rassicurarti completamente.

Il blog sarà in un battibaleno fresco, allegro, vitale.

Fammi sapere i merito ai verdoni:

 

io sono pronta, aspetto solo te!!!!!!

 

alessandraeco

 

 

***

 

La vita mi sorride stamattina!

L’Ikmea mi ha chiamato per dirmi che  le gambe dei miei tavoli da lavoro non arriveranno che il prossimo mese.

Pazienza, in qualche modo farò.

Non saranno otto stanghe in acciaio cavo della linea Practika-mente bloccate dallo sciopero degli inservienti di bordo della A-scabbia, nel porto di Genova, a farmi perdere il buon umore.

Sono tornata a vedere il mio ufficio.

Il figlio della signora Pinna ha raccolto le sue riviste pornografiche in due cassette in plastica rossa  e le ha poggiate proprio davanti alla vetrina. Meno male che le ho viste subito, se no chissà che cosa avrebbero pensato della nuova attività che aprirà i battenti, spero, fra pochissimi giorni.

Sono passata dal garagista per chiedergli se quel chiasso infernale con i motori lo fanno tutto il giorno

- Certissimo, signora, tutto il giorno e tutti i santi giorni, ha rilanciato, fiero.

- Non vi riposate nemmeno a pranzo? ho tentato io.

- Nemmeno per un secondo, signora mia.

- Bene, allora comprerò delle cuffie.

- Magari, una mezz’oretta verrò a riposarmi nel suo buduar. Dopo tutto siamo uomini o caporali? ha ammiccato lui.

Ho annuito annichilita. Credo proprio che abbia già visto i giornali porno davanti alla vetrina.

Nel frattempo comincio ad organizzarmi per fare un po’ di pubblicità all’agenzia.

E’ soprattutto un lavoro di pazienza.

Bisogna entrare in un buon numero di blog e lasciare un commento che faccia al caso.

Prima ancora di questo, devo valutare il livello psico-fisico delle mie prede perché, badate bene, non è tanto questione di quanti soldi hanno, ma di quanti sono capaci di darne a me, perché io salvi la loro vita.

E’ lo stesso principio che il mago Giovannino mi aveva spiegato con chiarezza e concisione in occasione del mio stage pagato (da me) come giornalista a telecì.

- Devi far credere al tuo cliente che lo conosci profondamente e  conosci quelli che lui ama e quelli che vorrebbe veder morti. Poi  gli dici che farai in modo che quelli che lui ama lo amino e quelli che lui odia siano annientati. Lui per te farà di tutto.

 

Si, è stata proprio una bella giornata.



Ogni riferimento a fatti e person(aggi) è puramente casuale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: sabrinamanca alle ore febbraio 21, 2007 16:19 | link | commenti (5)
categorie: the blog thing
lunedì, 19 febbraio 2007

THE BLOG THING

Anno 0: giorno primo.

 

Sono le nove della sera.

La prima giornata campale della mia vita nuova di zecca s’appresta al termine.

Bilancio del debutto: oscillante.

 

Stamane di buon ora ho preso le chiavi e gli ultimi accordi con Nonna Pinna per il mio fiammante ufficio in via Santa Gavinuccia Martire.

La stanza puzza ancora di butano e affini ed è tappezzata di riviste erotiche. Nonna Pinna non fa una piega quando le chiedo che devo farne.

-         Ne parli con mio figlio prima di buttarle, magari le vuole conservare nella libreria.

Comincio a pensare che Nonna Pinna non ci veda poi tanto bene: oppure sono io che non sto al passo coi tempi?

Per mia buona sorte il super market ex Murru è a due passi così ho comprato l’occorrente per una disinfezione dei locali.

Verso le due del pomeriggio mi sono rimessa in piedi.

Sono ritornata al super market ex Murru, nuovo Eurospin, per cercare dei tappi di cera.

Il fatto è che al garage (si pronuncia come è scritto) Ganau le cui pareti aderiscono fermamente alle mie e la cui serranda si chiude presumibilmente intorno alle nove di sera, fanno ruggire i motori per benino. Per tutto il tempo.

Comincio a diffidare del mio intuito immobiliare.

Comprerò delle cuffie e un telefono con la spia luminosa.

 

Davvero la vicinanza di Eurospin è una benedizione. Ci ho comprato due ottimi tramezzini e una bottiglia di acqua con solo cinque molecole di sali (un nitrato, un carbonato acido, un solfato, un solfito, e un sale non identificato che mi ha bloccato la digestione).

Sono poi partita di gran carriera per il più grosso investimento dell’intera operazione.

Dal mio negozio di fiducia “Euromincs”, ex “Pisanu elettronica” ho acquistato due computer fiammanti, un fax, due telefoni, uno scanner, una stampante: consegna a domicilio gratis.

Il totale dei costi mi ha talmente sorpreso che ho fatto l’estensione globale della garanzia.

Sono poi passata all’Ikmea per gli arredi.

Due tavoli da lavoro, una bella libreria, due, anzi, roviniamoci, tre sedie ergo ed eco-nomiche, un appendi-abiti, della linea “élegance”, due tappeti rotondi.

Consegna a domicilio gratuita e nessuna estensione di garanzia; è noto infatti che la filosofia di Ikmea poggia sulla totale dipendenza delle caratteristiche degli arredi dall’umore del fruitore, permettendo e perfino approvando calorosamente il ricambio biennale dell’intero lotto.

Mia madre che conserva ancora il suo abito della prima comunione e i confetti del matrimonio (che si sono nel frattempo trasformati in una simpaticha colonia di farfalline ingabbiate dal velo della bomboniera) ha scritto a Ratzi per ottenere contro Ikmea una scomunica perenne e io ne avrò una tascabile non appena le farò visitare lo studio.

Sono tornata al mio studio vuoto verso le sei di sera e già sognavo di vederlo ammobiliato e pronto all’azione quando con orrore ho realizzato che non avevo chiamato nessuna compagnia di telefoni per attivare il servizio.

Sono tornata a casetta e mi sono attaccata al computer per scegliere quella che faceva al caso mio e contattarla. Un’ora fa ho finalmente riempito un formulario di abbonamento con la “Telefacciotuttoioanchelaspesa” che per soli 89,90 euro mensili s’incarica di farmi da segreteria telefonica, scovare i maledetti virus e iscrivermi gratuitamente a un sito internet per cuori solitari.

 

Finalmente sono andata sul mio blog, più per rilassarmi che per ispezionare con cura la stato delle cose, numero visite, ospiti, commenti, apprezzamento ed eventuali clienti, quando ho visto che accanto alla scritta mail c’era un piccolo numero uno, rosso, così: 1.

Sarà il solito codadiserpente che mi invita sul suo blog pseudo-porno-allitterario.

 

Invece, era la mia prima cliente.

Potete immaginare l’emozione?

 

 

 

Ogni riferimento a fatti e personaggi è puramente casuale.

 

 

 

 

 

Un

Un

postato da: sabrinamanca alle ore febbraio 19, 2007 11:31 | link | commenti (10)
categorie: the blog thing
domenica, 18 febbraio 2007

THE BLOG THING
The beginning

 

the blog thing: la prima agenzia di pronto soccorso bloggerario
Società a irresponsabilità illimitata di Alessandra Eco

Tutto è cominciato tanto tempo fa ma non temete, a me interessano solo gli ultimi giorni.

Diciamo che mi sono stancata del mio vecchio lavoro di traduttrice di ricette italiano-italiano e primo soccorso droghe leggere, sedativi e diarree.

Diciamo che dopo essermi guardata attorno ma soprattutto dentro ho capito che una professione pseudo-letteraria era ciò che faceva per me.

Diciamo pure che in questo genere di attività, l’iniziativa e la creatività sono essenziali per l’inserimento in un mercato difficile e agguerrito.

 

Avendo, alcuni mesi orsono aperto un blog che annaspa pure in acque tranquille, mi sono detta, perché non usare la mia profonda esperienza, il mio indiscusso talento, la mia intricata rete di connessioni per fondare un agenzia che opera nel settore con lo scopo di sviluppare, ridefinire, ampliare, i blog deficitari degli altri utenti (solo per citarne alcuni animainpenna.splinder.com nonsolocoda.splinder.com  leopardiseiilmiomito.splinder.com) per assicurare loro una maggiore visibilità?

Ho obbiettato con me stessa che una tale attività deve meritare in termini economici una ritorno generoso ma con la miriade di servizi gratuiti che si possono facilmente reperire su internet, vendere il mio prodotto diventerebbe impossibile.

 

Ecco allora che cosa ho escogitato: in un primo momento e sempre, nella pubblicità, il blog offrirà servizi del tutto gratuiti, salvo poi, una volta fidelizzato il cliente, spingere per modificazioni profonde e strutturali del sito, le quali sarebbero senza meno a pagamento giocando sulla sudditanza psicologica e sulla possibilità di riversare sul net le confidenza fattemi in circostanze strettamente private.

Del resto l’Italia è piena di maghi che guadagnano dieci volte il mio stipendio di pusher istituzionale di cocktail ipnotici da quattro soldi, mi sono detta, e non vedo perché anche io non abbia diritto a una fettina della torta.

Questo il piano, in due parole. L’azione è cosa complicata, tuttavia.

 

Ho bisogno di ufficio: questo è sicuro. Voi obbietterete che guarda caso, questo è uno dei pochi lavori che non abbiano bisogno di un luogo ad hoc, ma io non sono d’accordo.

Primo perchè avere un ufficio sarebbe uno stimolo a svegliarmi la mattina.

Secondo perché voglio